Burkina Faso: apprensione per i progetti umanitari

Lo stato africano è al centro delle missioni del Magis e delle iniziative dell'associazione «Amici per...» di Tolentino

Ore concitate in Burkina Faso dopo gli attentati rivendicati dal gruppo terroristico Al Qaida per il Maghreb islamico (Aqmi) nel centro della capitale Ouagadougou. Questa notte, un commando ha fatto irruzione all’interno dell’hotel Splendid, frequantato soprattutto da stranieri, uomini d’affari e personale in forza alle Nazioni Unite, e del Cappuccino CafĂ©, un bar con stile occidentale, causando la morte di 23 persone (di 18 nazionalitĂ  diverse) e almeno 33 feriti. L’esplosione di alcune autobomba avrebbe preceduto l’azione dei terroristi, prima del blitz risolutorio delle forze speciali che ha consentito di liberare 126 ostaggi. Tre, invece, i jihadisti rimasti uccisi.

A causa di questi avvenimenti, è bloccato all’aeroporto di Ouagandougou anche il vescovo di Pinerolo, mons. Pier Giorgio Debernardi, in Africa per un progetto di cooperazione della Diocesi di Dorì (leggi Qui il servizio del Sir). Se oggi l’Hotel Splendid rappresenta un luogo d’interesse mediatico anche per le altre agenzie di stampa di tutto il mondo, infatti, di certo il Burkina Faso è da anni al centro dell’interesse della stampa cattolica e dei progetti avviati dalla Chiesa. Non secondaria è l’attivitĂ  svolta dal Magis (Movimento e Azione dei Gesuiti italiani per lo Sviluppo) italiano, il quale è impegnato nella ripresa economica, culturale e sociale del Paese. Un insieme di uomini e donne, religiosi e laici, che sotto l’insegna del volontariato sono impegnati in prima persona sul territorio, non con la brutalitĂ  delle armi ma attraverso azioni ben piĂą significative.

12122782_1144160825613971_4352821214778697187_nIn apprensione per il personale impiegato nelle missioni del Magis sono, inoltre, i componenti dell’associazione «Amici per…» di Tolentino. Gruppo attivo in tutta la regione Marche che, fin dal 2008, ha raccolto fondi per la realizzazione di pozzi per l’acqua potabile (9mila euro la cifra necessaria per ognuno di essi), la raccolta di materiale didattico, generi di consumo e di cucine solari, al fine di collaborare con i gesuiti in favore delle popolazioni abitanti intorno all’area di Ouagadougou.

«Confidiamo che questi momenti drammatici abbiano presto fine – ammettono alcuni dei volontari della onlus raggiunti al telefono e in procinto di organizzare la partenza per l’Africa la prossima settimana -, tuttavia, conosciamo la fierezza e l’umanitĂ  di questo popolo e non crediamo che la radice fondamentalista possa attecchire. Certo, la paura per chi vive lĂ , siano essi operatori, religiosi o le stesse persone africane che abbiamo conosciuto in questi anni, è grande, nonostante i luoghi interessati dagli attacchi non siano di nostra usuale frequentazione. In questo momento – conclude -, stiamo cercando di contattare chi è nel Burkina per essere costantemente aggiornati sulla situazione».

12049449_1145405722156148_3521613112523984916_nL’azione del Magis (www.magis.gesuiti.it) agisce con la sua usuale e silenziosa concretezza, offrendo alla popolazione africana i servizi minimi per condurre una vita salubre e un’educazione scolastica. La collaborazione con Amici per…» è nata grazie all’incontro con padre Umberto Libralato, gesuita impegnato nelle missioni in Africa, dal quale è scaturita la raccolta di cellulari usati, una delle primissime iniziative dell’Associazione, che, una volta riciclati, hanno consentito di ricavare i fondi per l’acquisto di alcune cucine solari, grazie alle quali si impedisce il taglio indiscriminato delle foreste, e iniziare la costruzione di un orfanotrofio per i bambini malati di Aids. Una raccolta che continua tutt’ora. Per maggiori informazioni contattare il sito www.amiciper.wordpress.com.

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