La festa di Sant’Antonio abate¬†(17 gennaio) √® una ricorrenza particolarmente sentita in tutto il nostro territorio diocesano, cos√¨ ricco di campagne e forte del lavoro agricolo, e, come di consuetudine, anche¬†Recanati¬†in questa domenica¬†non sono mancati gli appuntamenti per rinnovare la tradizione e celebrare il Santo protettore degli animali.

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Nella parrocchia Santa Maria della Piet√†, nel quartiere Le Grazie, il Gruppo San Leopardo¬†in collaborazione¬†il Circolo Culturale Sportivo Ricreativo (CCSR) ha organizzato, per la prima volta insieme, un’occasione di viva condivisione, a cui – nonostante le temperature gelide – hanno preso parti in molti, accompagnati dai fedeli amici a quattro (e due) zampe che, assieme al tipico pane del Santo, sono stati benedetti al termine della Santa Messa presieduta dal vice parroco padre Dario Di Giosia. Le offerte saranno destinate al rifacimento delle aule di catechismo.

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Padre Di Giosia durante la benedizione

Tra numerosi cani di ogni taglia, gatti, nidiate di conigli, oche, galline, tacchini e persino una capra, il sacerdote passionista ha invitato¬†tutti ¬ęa ringraziare per il dono della vita, che si manifesta anche attraverso le creature animali, e verso il quale dovremmo nutrire lo stesso stupore che hanno i bambini¬Ľ.

Sono stati trasportati alla Messa, svoltasi sotto il tendone, ogni genere di animali domestici e di cortile

Padre Di Giosia ha inoltre ricordato quanto ¬ęl’esempio dei Santi ci venga in aiuto per affrontare la vita come una missione, secondo i dettami cristiani: in questo, Antonio ci √® senz’altro da esempio, soprattutto nella lotta contro il demonio¬Ľ.

L’abate, infatti, figlio di contadini che lasci√≤ ogni bene materiale per diventare eremita (e considerato il fondatore del monachesimo cristiano), specialmente nella storia dell’arte¬†viene raffigurato come¬†il Santo delle tentazioni demoniache. ¬ęAbbiamo bisogno di vigilare sui noi stessi – ha aggiunto poi il vice parroco – e sulle intenzioni distorte che ci allontanano da Dio e dalla grandezza a cui siamo chiamati, che non pu√≤ fondarsi sull’egoismo: oggi, difatti, la societ√† vorrebbe fare di noi degli “accomodati” e una delle pi√Ļ frequenti tentazioni √® quella di non saper pi√Ļ riconoscere l’eroicit√† di una vita sana e semplice, come ci insegnano le grandi figure della Chiesa¬Ľ.

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Diversi i bambini presenti alla festa svoltasi nella parrocchia di Le Grazie
Diversi i bambini presenti alla festa svoltasi nella parrocchia di Le Grazie

Anche la comunit√† di San Pietro ha voluto celebrare la festivit√† con una Santa Messa presieduta dal Vescovo Nazzareno Marconi, che nell’omelia ha coinvolto con una curiosa ma significativa metafora “culinaria” i bambini presenti.

Le tipiche "pagnottelle" di Sant'Antonio
Le tipiche “pagnottelle” di Sant’Antonio

A Chiarino, invece, la festa di Sant’Antonio, associato al maiale come animale simbolico, verr√† onorata con le iniziative in programma per¬†domenica prossima 24 gennaio.

Come ogni anno inoltre il Comune di Recanati ha promosso, in piazza Giacomo Leopardi, il consueto¬†evento sentito dall’intera cittadinanza, con il ritrovo e la benedizione¬†impartita a tutti i piccoli “festeggiati”,¬†accompagnati dai loro padroni.

La festa in piazza Leopardi, a Recanati, in uno scatto degli anni passati
La festa in piazza Leopardi, a Recanati, in uno scatto degli anni passati

Nella citt√† leopardiana √® particolarmente sentita l’attenzione verso gli¬†animali e¬†prosegue con impegno l’attivit√† del¬†canile comunale di Montefiore, gestita dai¬†volontari dell’associazione Fratello Cane,¬†con l’obiettivo di promuovere l’adozione anche a distanza degli sfortunati amici a quattro zampe attualmente senza famiglia: una sensibilizzazione che sta dando risultati incoraggianti,¬†come testimoniano le 22 adozioni registrate nel 2015.

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