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Bregantini all’Unimc: un convegno sul rapporto uomo-natura

Domani, giovedì 21 aprile alle ore 15 presso l’Aula Abside situata in Piazza Strambi, avrà luogo il convegno organizzato dall’Università di Macerata dal titolo “La terra: un altro mondo per un nuovo umanesimo? L’Enciclica Laudato si’. Problemi e prospettive”.

Mons. Bregantini
Mons. Giancarlo Bregantini

Presiederà l’incontro Francesco Adornato, direttore Spocri dell’Università di Macerata; successivamente Nazzareno Marconi, vescovo della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, procederà ai saluti, seguito dalla relazione introduttiva di Luciano Boi, membro dell’EHESS (École des Hautes Ètudes en Sciences Sociales) dall’Università La Sorbona di Parigi. Interverranno Stefano Masini, Responsabile dell’Ambiente e del Territorio Coldiretti, Alberto Giombetti della Confederazione Italiana Agricoltori, e Carlo Alberto Graziani dell’Università di Siena. Concluderà l’incontro mons. Giancarlo Bregantini, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Campobasso-Boiano.

Con la recente enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, lo stato attuale del nostro pianeta e il destino di milioni di esseri umani sono ritornati al centro della riflessione e dell’attenzione degli individui e delle comunità, più consapevoli dei rischi reali che incombono sulla vita e la salute, sulla libertà e la pace sociale.

L’enciclica afferma con forza il carattere indissolubile della relazione reciproca tra natura e uomo. È chiaro che la tutela e il rispetto per l’una è condizione essenziale per il mantenimento e lo sviluppo degli esseri umani. Ma per invertire la tendenza attuale e arrestare il saccheggio del nostro pianeta, il degrado ambientale, i cambiamenti climatici e la perdita della biodiversità, è necessario concepire la natura non più come un mondo estraneo da dominare o una mera risorsa economica da sfruttare senza limiti, ma come un insieme di ecosistemi viventi ed antropici complessi con i quali dobbiamo costruire delle relazioni di simbiosi e nuovi equilibri.

Un primo passo importante è quello di approfondire la conoscenza dei molteplici aspetti di queste relazioni, e di riconoscere che la loro comprensione ha un significato e un valore culturale fondamentali. L’enciclica Laudato si’ spodesta l’uomo dalla sua centralità dominatrice e distruttrice della natura, dell’ambiente e dei beni della terra per attribuirgli un nuovo ruolo entro una cultura della complessità, del limite e delle responsabilità individuali e collettive nei confronti di tutto ciò che è vivente, dal patrimonio biologico a quello antropologico e linguistico, e dei beni comuni, dall’acqua ai suoli e alle energie rinnovabili.

Si auspica una svolta epocale, un nuovo paradigma culturale: in luogo dello sfruttamento illimitato e dello spreco si propone un nuovo equilibrio tra risorse naturali e bisogni umani, e un utilizzo equo e parsimonioso dei beni. Si invita a guardare ogni fenomeno della natura e del mondo vivente non come un fatto meccanico determinato da leggi inesorabili o del tutto casuali, ma come processi ed eventi, che oltre ad avere un significato scientifico e filosofico rivelano anche un valore antropologico, estetico ed etico.

Questo convegno ha l’obiettivo di stimolare la riflessione sui principali temi scientifici, filosofici, antropologici e storico-culturali affrontati dall’Enciclica di Papa Francesco, al fine di metterne in evidenza le sfide inedite che essa solleva e le prospettive fondamentali dal punto di vista sia locale che globale, in una fase storica per il futuro del nostro pianeta e dell’umanità.

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