Periodo sempre più denso di attività e proposte per il Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca” dell’Università degli Studi di Macerata, che infatti domenica 3 giugno ha partecipato alla  seconda Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, promossa dall’Associazione Nazionale Piccoli Musei.

Il museo universitario è rimasto aperto dalle 16.30 alle 20.00 con ingresso libero e gratuito, per offrire ai visitatori (che sono stati come sempre molto numerosi) un interessante percorso tra arredi e materiali scolastici dell’Ottocento e del Novecento, dando fra l’altro la possibilità di entrare in una vera aula scolastica degli anni Trenta e scoprire il patrimonio di quegli anni (anche “assaporando” le punizioni di una volta!).

Le attività del museo si stanno sempre più sviluppando in due direzioni, ovvero da un lato attività di conservazione, ricerca e diffusione di libri e materiali scolastici donati da privati ed enti pubblici e di raccolta di fonti orali sulla storia della scuola, attraverso interviste e registrazioni audio o video rilasciate dai “testimoni della scuola” (ex-alunni, ex-maestri, ecc.), e dall’altro attività didattiche rivolte a vari tipi di pubblico, che spaziano dai laboratori per le scuole di ogni ordine e grado alle lezioni destinate agli studenti del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università degli Studi di Macerata, dalla realizzazione di progetti su tematiche specifiche per le scuole alle visite guidate e altri eventi per un pubblico eterogeneo.

Il Museo ha recentemente partecipato anche all’VIII edizione di “Macerata Racconta” (la festa del libro ideata e organizzata a Macerata dall’associazione culturale ConTESTO insieme al Comune di Macerata e alla Regione Marche, in collaborazione con l’ateneo maceratese) quest’anno dedicata al tema degli Enigmi e che ha visto un susseguirsi di eventi gratuiti che hanno animato 17 luoghi del centro storico cittadino con 62 appuntamenti tra incontri letterari, spettacoli, mostre, laboratori e convegni e ben 70 ospiti, ha proposto un interessante calendario di iniziative, comprendente numerosi appuntamenti volti in particolare ad accogliere per cinque giorni un pubblico dei bambini dai 2 ai 10 anni e le loro famiglie, spaziando dai laboratori alle narrazioni sensoriali, all’immersione nelle favole, dagli incontri con gli autori a una magica notte dei racconti.

Nell’ambito degli eventi per bambini, particolarmente interessante è stato l’incontro con alcuni studenti dell’Università di Macerata, in qualità di animatori del laboratorio “C’era una volta, anzi ora… Le storie di un tempo raccontate con le parole di oggi”.

«Quest’anno per la prima volta e in via sperimentale – ha sottolineato il prof. Juri Meda – il laboratorio di Letteratura per l’infanzia rivolto agli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria è consistito nella realizzazione da adattamenti letterari dei racconti e delle novelle ottocentesche per bambini inseriti nell’antologia oggetto d’esame. È stata così data vita ad una sfida consistente nell’adattare ai lettori odierni testi scritti spesso in una prosa aulica e ricca di forme retoriche, ma ancora capaci di veicolare valori morali e civili e quindi di esprimere messaggi fondamentali per le nuove generazioni. Gli studenti hanno poi eletto i tre migliori adattamenti letterari (rispettivamente la lettura espressiva a più voci “Ginetta”, la lettura a quattro voci «La vera vittoria» e lettura espressiva a più voci con drammatizzazione “Driin! Una lezione che non dimenticherai” (che è poi risultata vincitrice) che sono stati rappresentati con entusiasmo e professionalità di fronte a classi di scuole primarie cittadine, che hanno poi stilato la classifica finale».

Il Museo della Scuola è legato al “Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia”, che opera nello specifico settore della ricerca storico-educativa rappresentato dall’editoria e pubblicistica per la scuola e dalla letteratura per l’infanzia nell’Italia dell’Otto e del Novecento. Il Centro è diretto dalla prof.ssa Anna Ascenzi, docente ordinario di storia dell’educazione presso il Dipartimento di Scienze della formazione, coadiuvata da un Consiglio direttivo, costituito da un gruppo di docenti, ricercatori e dottori di ricerca sempre dell’Università degli Studi di Macerata.

Anche il Centro è molto attivo e in questo periodo sta organizzando diverse iniziative, fra cui seminari di studio rivolti in particolare ai dottorandi del settore e partecipazioni ad eventi a carattere nazionale.

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