Coronavirus: come si applica l’ordinanza del presidente Ceriscioli

Carissimi sacerdoti e fedeli tutti,
comprendo la fatica di capire e decidere in riferimento al da farsi per quanto riguarda la celebrazione delle Sante Messe emersa nella giornata di oggi. D’altra parte tutti siamo stati informati in maniera molto tardiva e frammentaria fino alla tarda serata di ieri.

La “Comunicazione dei Vescovi delle Marche” uscita ieri sera si basava sulla Ordinanza del Presidente della Regione Marche, che vietava “le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura” e perciò sospendeva le celebrazioni Eucaristiche feriali e festive. Permetteva però “celebrazioni private” che “evitassero concentrazioni di persone in spazi ristretti e per lungo tempo”. Inoltre l’Ordinanza del Presidente della Regione appariva emanata in pieno accordo con il Governo, mentre oggi il Governo impugna l’Ordinanza stessa.

Il Presidente della Regione Marche, da me interpellato telefonicamente nella tarda serata di ieri, escludeva l’interpretazione che l’Ordinanza vietasse del tutto la celebrazione di S. Messe, purché si adottassero misure prudenziali consone a prevenire il contagio.
Pertanto, lasciando a ciascuno di voi una valutazione sapiente del comportamento da tenere in base alla situazione logistica e pastorale concreta, ritengo che si possa agire nel modo sotto indicato, anche tenuto conto che la nostra Diocesi non vive nella situazione di “prossimità con la Regione Emilia Romagna in cui sono stati rilevati casi confermati di contagio” a cui allude l’Ordinanza, situazione che corrisponde alla zona del Pesarese, ma non del Maceratese.

pertanto, fino a nuova comunicazione

1. Dove le Celebrazioni Eucaristiche si svolgono in chiese ampie o il numero dei fedeli è solitamente ridotto, non si sospendano le celebrazioni eucaristiche, in maniera simile al caso permesso nel documento dei Vescovi di “celebrazioni private”.

2. Si raccomandi alle persone piĂą a rischio: anziani, ammalati, persone con sintomi influenzali, di pregare restando a casa propria.

3. Si abbia cura che la Celebrazione Eucaristica si svolga in forma sobria e decorosa, ma snella. Con una breve omelia, senza lo scambio del segno della pace, e distribuendo la comunione esclusivamente in mano.

4. Il catechismo, gli incontri formativi o di preghiera con il concorso di molte persone, gli eventi straordinari vengano invece sospesi almeno fino alla scadenza dell’Ordinanza suddetta alle 24 del 4 marzo.

5. In ogni caso è bene che anche privatamente i sacerdoti celebrino ogni giorno l’Eucarestia, per pregare per i vivi e per i defunti. In particolare raccomando che ci si rivolga alla intercessione di Maria Santissima la Madonna della Salute ed anche a quella di Padre Matteo Ricci.

6.Si può usare e raccomandare a tutti la seguente intenzione di preghiera:
«Signore, per intercessione di Maria Santissima la Madonna della Salute e quella di Padre Matteo Ricci uomo di scienza e di fede, sostieni gli uomini di scienza nel loro sforzo di curare e proteggere l’umanità dal Coronavirus, a partire dall’amato popolo Cinese, e soprattutto donaci Tu o Signore e Dio nostro la salute dell’anima e del corpo».

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