Salve a tutti mi chiamo Filippo ho 20 anni e vivo a Tolentino. Frequento nel mio paese la Parrocchia Santa Famiglia, sono un educatore dell’oratorio e faccio parte della Fraternità Qohelet, un gruppo post-cresima che da una mano a chi ne ha bisogno.

Giovedì 16 luglio è iniziato presso la chiesa del Santo Spirito a Tolentino il Sinodo dei Giovani con una Catechesi di Don Fabio Rosini.  I giorni successivi abbiamo svolto una penitenziale (Confessione) e da lunedì 20 luglio tutti i ragazzi e gli adulti sono stati divisi in gruppi occupando tutte le parrocchie. Io sono capitato nella mia parrocchia la Santa Famiglia. 

In questo anno sto svolgendo anche Servizio civile per la Pastorale Giovanile e, in questa occasione, mi era stato chiesto di aiutare misurando la temperatura all’ingresso e far firmare i fogli delle iscrizioni. Quando tutti eravamo entrati Padre Gabriele ci divideva in gruppi da 7-8 persone e ogni sera c’erano delle rotazioni dei gruppi per farci conoscere a tutti.

Dopo un momento di conoscenza iniziale, pregavamo la preghiera del Sinodo e ogni sera c’era un argomento che cambiava ogni giorno. Ad esempio un giorno abbiamo trattato il tema Otre del Catechismo e abbiamo parlato del servizio del catechismo, perché frequentarlo, delle motivazioni ed ognuno, se voleva, poteva condividere la propria opinione e a fine serata scrivevamo su un cartellone cosa tenevamo e cosa lasciavamo della serata.  Altri argomenti sono stati Otre Post-Cresima/Fraternità, Otre le Esperienze Estive, Otre del Servizio, Io e gli Adulti introdotta dalla canzone di Niccolò Fabi “Costruire”. Oltre alle serate tematiche ci siamo incontrati delle sere per il Rosario a San Nicola e all’oratorio Don Bosco per l’adorazione con Padre Giuseppe.

Dopo due settimane si è svolta l’ultima serata tematica del Sinodo tutti insieme all’oratorio Don Bosco parlando dell’argomento Otre la Formazione. Come lancio del tema abbiamo scritto in un vaso una parola o una frase di cos’è per noi la formazione, poi i facilitatori hanno rotto i vasi con una mazzetta e Don Giacomo ha svolto una riflessione dalla Seconda lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi e sul nostro essere fragili come i vasi.

Domenica 2 agosto abbiamo concluso l’esperienza presso l’oratorio Don Bosco per la Santa Messa presieduta da Mons. Nazzareno e Padre Mauruzi, seguita da un momento di adorazione conclusivo a San Nicola.

Per me questa esperienza è da ripetere perché ho potuto conoscere molta gente, ascoltare  le varie riflessioni, fare una nuova esperienza che non conoscevo mettendomi in gioco e approfondire  molte cose rispetto alla fede e verso la mia relazione con il Signore.

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