Angelica Ghergo super a mondiali U20: bronzo 4×400 e quarta nei 400h

Straordinaria Angelica Ghergo. La giovane osimana ai Mondiali under 20 di Nairobi, in Kenya, è la protagonista azzurra dell’ultima giornata con due gare fantastiche. Sale sul podio iridato la 18enne marchigiana, terza frazionista della 4×400 che conquista il bronzo per la seconda volta in questa stagione, come un mese fa negli Europei di categoria a Tallinn, in Estonia. Un’altra gioia incontenibile, in un evento ancora piĂą importante. Arriva la prima medaglia della storia in questa manifestazione per una staffetta femminile italiana.

A trascinare la squadra è proprio la ragazza cresciuta nell’Atletica Osimo, allenata da Michele Coppari, che corre un formidabile giro di pista cronometrato in 53.39. Nel quartetto lanciato dalla bergamasca Alessandra Iezzi, riceve il testimone dalla romana Federica Pansini e poi lo cede alla bresciana Alexandra Almici per chiudere in 3:37.18, alle spalle di Nigeria (3:31.46) e Giamaica (3:36.57). “Ci ho messo cuore e anima – l’urlo della portacolori dell’Esercito, proveniente dal Team Atletica Marche – Siamo così unite che riusciamo a fare ciò che sembrava impossibile, non solo a noi ma a tutti. Siamo super felici per questa terza posizione”. Per la medaglia della staffetta esulta anche il maceratese Sergio Biagetti, tecnico federale presente a Nairobi come responsabile del settore velocitĂ .
Neanche tre ore prima, il capolavoro nella gara individuale. Quasi un secondo di miglioramento sul primato personale e un prestigioso quarto posto mondiale nei 400 ostacoli. Atleta di carattere vero, Angelica Ghergo è una leonessa tra le barriere di Nairobi in una prova di sostanza che la trascina dal 58.67 della semifinale di Tallinn (dove poi si era piazzata quinta in finale) al 57.69 dello stadio Kasarani. Un balzo in avanti grandioso, anche in quanto a prospettive, frutto di una distribuzione attenta e una chiusura forte, a ridosso del podio, dopo essere stata frenata nelle ultime stagioni da una micro frattura al piede sinistro. Manca la zona-medaglie per poco più di quattro decimi, non lontana dalle migliori tre: la finlandese Heidi Salminen (56.94), la francese Ludivine Aubert (57.16) e la canadese Savannah Sutherland (57.27). Diventa anche la quarta italiana di sempre in questa fascia d’età dopo Virna De Angeli (56.63), Linda Olivieri (57.00) e Ayomide Folorunso (57.19).

“Cercavo questa prestazione da tantissimo tempo – sorride – e sono contentissima che sia arrivata ai Mondiali. Non era facile arrivare qui al massimo della forma, invece ci sono riuscita nel miglior modo possibile, grazie al mio coach dopo una stagione davvero lunga”.

Foto di Giancarlo Colombo

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