di Laura Palmucci

Una particolare “Dio-incidenza” ha voluto che l’avvio del percorso diocesano per le famiglie si sia tenuto nello stesso giorno dell’apertura del Sinodo sulla sinodalità. Papa Francesco, nella celebrazione eucaristica ha scandito le tre azioni che ci accompagneranno nei prossimi mesi: incontrare, ascoltare, discernere. Tre verbi proposti alla riflessione della Chiesa come bussola, all’inizio di questo percorso sinodale. Il santo Padre ci ricorda che fare Sinodo significa “camminare insieme”, sulla stessa strada: «Molte volte i Vangeli ci presentano Gesù “sulla strada”, mentre si affianca al cammino dell’uomo e si pone in ascolto delle domande che abitano e agitano il suo cuore. Così, Egli ci svela che Dio non alberga in luoghi asettici, in luoghi tranquilli, distanti dalla realtà, ma cammina con noi e ci raggiunge là dove siamo, sulle strade a volte dissestate della vita» (papa Francesco 10.10.2021). E “Camminare insieme” è stato proprio il tema del primo incontro della nostra pastorale familiare. Un imperativo che coinvolge e tocca il cuore. Dopo diversi mesi le famiglie della nostra diocesi sono tornate ad incontrarsi, per ascoltare la Parola e condividere la vita, che parla oggi più di ieri e testimonia tanta bellezza. Lungo questo cammino non si va da soli, come individui che affollano una via, ma si avanza come popolo che cammina, accompagnati da Gesù e dalla sua Parola.

Domenica 10 ottobre, presso l’Oasi Buon Pastore, dopo un’introduzione al percorso e dopo la visione del video in cui padre Marco Rupnik spiega l’immagine del prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie, don Egidio Tittarelli ha celebrato l’Eucaristia insieme a diverse famiglie della Diocesi. Sull’altare abbiamo portato il progetto di questo anno, le tante famiglie incontrate negli anni, le sofferenze e le fatiche, ma anche le gioie quotidiane di ogni famiglia. Tutto abbiamo presentato a Dio, coscienti che dopo un anno e mezzo il desiderio di incontrarci, di porsi in ascolto e di interrogarsi non si è spento, nonostante le difficoltà vissute. Al termine della celebrazione, a indicare questo nuovo inizio, ogni famiglia ha ricevuto da don Egidio alcuni semi di grano, che sono stati gettati in grandi vasi. Semi che germoglieranno e saranno custoditi dalle famiglie che frequentano l’Oasi Buon Pastore, con la stessa attenzione e cura che hanno i contadini per il raccolto che verrà. A ciascuna famiglia, infine, è stato consegnato un segnalibro, con indicati date, luoghi e temi degli incontri successivi, sottolineando l’attenzione a prenderne uno in più da regalare a una coppia di amici non presenti all’incontro.

Allora riprendiamo: “Camminare insieme” sarà sperimentare di essere Chiesa in uscita perché alcuni incontri si terranno presso il centro pastorale Oasi Buon Pastore a Macerata, mentre altri si terranno nelle zone periferiche della nostra diocesi, in particolare a Porto Recanati, a Tolentino e a Cingoli, per incontrare le famiglie e i territori, per conoscere le varie realtà e andare loro incontro. “Camminare insieme” sarà, anche, sperimentare l’amicizia e la vicinanza tra sacerdoti e famiglie, che insieme prepareranno l’incontro e redigeranno una scheda. Il materiale sarà messo a disposizione per organizzare incontri di gruppi famiglie (ad esempio: per accompagnare le famiglie dei bambini e dei ragazzi che si preparano ai sacramenti dell’iniziazione cristiana). Sarà anche attendere l’incontro mondiale delle famiglie del prossimo giugno, guidati dalla luce dell’Amoris Laetitia.
Così ha inizio un nuovo percorso, un nuovo tratto di strada da percorrere insieme, cercando di superare gli ostacoli e di condividere le gioie, nella consapevolezza che tutte le famiglie, giovani e meno giovani, con la loro testimonianza sono per tutti noi seme del regno di Dio.

In questo nuovo anno pastorale riprendono anche i cammini per la preparazione alla celebrazione del sacramento del matrimonio. Il lockdown ha impedito che tanti percorsi si svolgessero con la regolarità tradizionale. Al tempo stesso, però, ha stimolato la ricerca di nuovi strumenti e di nuove modalità di incontro, come Zoom o altre piattaforme online. Quest’anno le varie équipe si sono organizzate per ripartire in presenza, rispettando le normative anti Covid. Un cambiamento salta agli occhi: il numero dei percorsi è aumentato, non perché ci siano più giovani, ma perché sì è privilegiata la costituzione di gruppi meno numerosi per cui parrocchie che si trovavano insieme per questa esperienza, ora portano avanti il percorso per proprio conto. A tutti, operatori, sacerdoti, religiosi e fidanzati… Buon cammino!

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