Tra sacro e profano: il 20 e 21 novembre il convegno del Centro Studi Storici maceratesi

Sabato 20 e domenica 21 novembre, presso la Sala Verde dell’Abbadia di Fiastra si terrà il tradizionale Convegno annuale di due giorni, manifestazione giunta alla 56ª edizione

Il Centro Studi Storici Maceratesi riprende la propria attività dopo i lunghi mesi di sospensione di tutte le iniziative programmate e rinviate a causa della pandemia. Sabato 20 e domenica 21 novembre, presso la Sala Verde dell’Abbadia di Fiastra si terrà il tradizionale Convegno annuale di due giorni, manifestazione giunta alla 56ª edizione, senza aver mai subito interruzioni dal lontano 1965, anno della fondazione dell’Associazione ad opera dei professori Dante Cecchi e Pio Cartechini e del dott. Aldo Adversi. Come tradizione e caratteristica dei convegni del Centro Studi Storici Maceratesi, i temi affrontati hanno sempre rappresentato novità assolute nel campo della ricerca storica e le relazioni proposte hanno trattato argomenti inediti e sempre sviluppati su ricerche basate su documenti d’archivio e fonti originali. Anche il Convegno di quest’anno non si discosta da questa impostazione e propone un tema mai trattato a livello di indagini storiche locali: “Tra sacro e profano: celebrazioni e cerimonie religiose e laiche, feste e divertimenti nel Maceratese (secc. XIV-XX)”.

Il tema sarà sviluppato attraverso 14 relazioni tenute da studiosi che hanno svolto ricerche sulle feste laiche e religiose, sui divertimenti e giochi e su particolari cerimonie che nel tempo hanno avuto luogo in alcuni Comuni del Maceratese. I lavori saranno aperti dall’introduzione del prof. Alberto Meriggi, presidente del Centro Studi, a cui seguirà la prolusione, tenuta dal prof. Tommaso Di Carpegna Gabrielli Falconieri, dell’Università di Urbino, dal titolo: “Feste e identità. Rievocazioni e Public History nell’Italia di oggi”. Il Convegno, com’è da sempre nella tradizione del Centro Studi, si propone come evento ad alto livello scientifico, per la cura delle indagini svolte dai relatori, per l’assoluto ancoraggio alla documentazione rinvenuta, per lo più inedita, e per la competenza degli studiosi che vi partecipano. Si parlerà di musici e cantori “all’improvvisa”, di riti sacri e profani nelle feste comandate, di mancati banchetti per sovrani, di miracoli durante occupazioni straniere, di festeggiamenti in onore di nobili, di episodi di intolleranza durante giochi popolari, dell’organizzazione delle feste del patrono e di molto altro. Una indagine storica su questo argomento, anche se circoscritta ad un’area limitata, rappresenta certamente una novità di rilievo proprio perché a tutt’oggi non esiste nel Maceratese uno studio organico e ad ampio respiro sul legame, o l’estraneità, tra il sacro e il profano nelle cerimonie e nelle feste. Colmare questa lacuna sarà il principale obiettivo dell’attuale Convegno e il volume degli Atti che verrà pubblicato sarà uno strumento prezioso anche come base per ulteriori approfondimenti delle tematiche trattate.

L’apertura dei lavori nella giornata di sabato 20 sarà caratterizzata dalla relazione del presidente Meriggi sull’attività svolta nel triennio precedente e quella del tesoriere Palmucci sulla situazione finanziaria. Nonostante il blocco nei lunghi mesi della pandemia, il Centro Studi non è stato con le mani in mano, ma ha pubblicato due volumi contenenti gli Atti degli ultimi due Convegni, due quaderni con gli Atti di due giornate di studio, articoli sulla stampa locale e nazionale e realizzato circa trenta pillole di storia del Maceratese, trasmesse in video ogni venerdì nei telegiornali dell’emittente locale Emmetv. Ha anche organizzato una iniziativa di solidarietà a favore della Croce Rossa di Macerata nei primi mesi di pandemia, mettendo in vendita i volumi in eccedenza nel deposito, il cui ricavato è andato totalmente alla Croce Rossa. Ciò ha anche significato far circolare nel Maceratese e nelle Marche 260 volumi in più sulla storia dei nostri territori.

Per il numero limitato dei posti disponibili, ridotto per normativa, è obbligatoria la prenotazione al n. 3383409475, specificando la/e sezione/i a cui si intende partecipare. Non sono ammessi uditori in piedi. Non sono tenuti alla prenotazione i soci che intendono intervenire solo per espletare in segreteria gli adempimenti connessi alla loro appartenenza al Centro Studi, senza accedere nella sala del Convegno. Il Convegno e l’assemblea si svolgeranno nel rispetto delle norme antiCovid-19. E’ per tutti obbligatorio esibire il Green pass e indossare la mascherina. Durante lo svolgimento dei lavori la Segreteria sarà a disposizione dei partecipanti per ricevere nuove adesioni, rinnovare iscrizioni, distribuire i volumi e i quaderni ultimamente pubblicati. Non essendo stato possibile, a causa della pandemia, organizzare il Convegno nel 2020, né spedire i volumi, i soci potranno regolarizzare la propria posizione associativa e ritirare i volumi 53 (2019), 54 (2020), 55 (2021).

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