Sono due le candidature formalizzate al decano Luigi Lacchè entro la scadenza di lunedì 30 maggio per la carica di rettore dell’Università di Macerata, sessennio 2022-2088.

I candidati ufficiali sono, John Francis McCourt, professore ordinario di letteratura inglese al Dipartimento di Studi Umanistici, e Francesca Spigarelli, ordinaria di economia applicata al Dipartimento di Giurisprudenza, entrambi presso l’ateneo maceratese (possono candidarsi i professori ordinari in servizio in tutte le università italiane).

John Francis McCourt, attuale direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, è anche presidente dell’International James Joyce Foundation e componente del board dell’International Yeats Summer School. Prima di arrivare a Macerata, ha insegnato all’Università Roma Tre, dove è stato direttore del Centro di ricerca interdipartimentale per gli studi irlandesi e scozzesi, e all’Università di Trieste, dove ha co-fondato nel 1997 la Trieste Joyce School, di cui oggi è presidente. Ha scritto numerosi libri in inglese e in italiano su James Joyce e sulla letteratura irlandese e inglese, fra i quali “The Years of Bloom: Joyce in Trieste 1904 – 1920” tradotto in spagnolo, ungherese, e giapponese.

Francesca Spigarelli, delegata del rettore all’autoimprenditorialità e al trasferimento tecnologico, alla politica europea della ricerca e, dal 2021, alla ricerca, nel 2013 ha fondato il China Center di Unimc. È anche referente italiano, su nomina ministeriale, in gruppi di lavoro della Commissione Europea (Human Resources and Mobility dell’ERAC e Strategic Programme Committee EU – sub group Widening Participation and Strengthening the ERA, Horizon Europe). Ha coordinato numerosi progetti europei nell’ambito del 7° Programma quadro e di Horizon Europe, è esperto valutatore della Commissione Europea e segretario generale della società italiana di economia e politica industriale per il 2019-2021.

I programmi di entrambi i candidati sono disponibili sul sito www.unimc.it/elezionirettore.

Le votazioni si terranno al Polo Pantaleoni il 29 giugno. Nelle prime due votazioni il rettore è eletto a maggioranza assoluta degli aventi diritto. In caso di mancata elezione, si procede dal giorno successivo al ballottaggio sino all’elezione.

Il rettore è eletto fra i professori ordinari in servizio presso le università italiane, dura in carica sei anni e non può essere rieletto consecutivamente per un secondo mandato. Il candidato che ottiene la maggioranza è proclamato eletto dal decano, nominato dal Ministro dell’università e della ricerca ed entra in carica il 1° novembre 2022 in questo caso.

Hanno diritto al voto 203 professori di ruolo, 83 ricercatori, i 19 rappresentanti degli studenti nel Consiglio degli studenti, 285 tra componenti del personale tecnico-amministrativo bibliotecario e collaboratori esperti linguistici. Il voto di questa ultima categoria è conteggiato nella misura del 33%, quindi 94 voti in totale. Ciascun elettore può votare per un solo candidato.

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