Spostamenti e nomine dei sacerdoti nella Diocesi di Macerata

Il Vescovo Nazzareno: «Preghiamo per le vocazioni e per i nostri sacerdoti, che come tutti hanno vissuto e subito lo stress di un tempo complesso come quello che stiamo attraversando. Rafforziamo l’impegno a collaborare nel bene, ad aver cura delle famiglie, a camminare insieme tra parrocchie, gruppi ecclesiali e realtà sociali»

Nell’attuale situazione pastorale di graduale ripresa dopo la pandemia, per motivi legati all’etĂ  o alla salute (urgenti e non prevedibili) di alcuni sacerdoti e per la partenza in missione di altri sacerdoti diocesani del Cammino Neocatecumenale, si sono resi necessari degli avvicendamenti nella guida delle nostre parrocchie. Altre situazioni verranno affrontate in autunno, all’inizio del nuovo anno pastorale.

Nella Parrocchia delle Vergini, per motivi di etĂ  e di salute don Gianni Cararo è stato sostituito da don Fabio Olano come nuovo parroco. Perciò nella UP di Montelupone – San Firmano, coordinata da don Giacomo Ippolito, don Fabio Olano, finora collaboratore, sarĂ  sostituito a partire da Agosto da don Dario Tondello, di ritorno dalla missione a Marsiglia.

Nella UP Treia – Passo di Treia don Manuel De Ornelas lascia l’incarico di collaboratore per partire in missione. Al suo posto don Francisco Parraga, tornato dalla missione, sarĂ  nominato Parroco e collaborerĂ  con don Giuseppe Verdenelli e don Alain Damana.

Nella UP Montecassiano – Sambucheto – Villapotenza per motivi di salute il parroco di Sambucheto don Rafael ha lasciato l’incarico e sta vivendo un tempo di cura in Spagna presso la sua famiglia. Gli altri sacerdoti e diaconi della UP con l’aiuto di don Giovanni Li, stanno per il momento sostituendo don Rafael. Una soluzione stabile verrĂ  decisa alla fine dell’estate.

In occasione di questi annunci il Vescovo Nazzareno ha detto: «Preghiamo per le vocazioni e per i nostri sacerdoti, che come tutti hanno vissuto e subito lo stress di un tempo complesso come quello che stiamo attraversando. Rafforziamo l’impegno a collaborare nel bene, ad aver cura delle famiglie, a camminare insieme tra parrocchie, gruppi ecclesiali e realtà sociali. Cerchiamo di evitare le polemiche sterili e i giudizi basati sulle chiacchiere e non sui fatti, che feriscono le persone deboli e non aiutano a risolvere i problemi. Ci attende un tempo complesso per le famiglie, per il lavoro, per la pace. Questo è il tempo di costruire insieme con le forze disponibili. Buona estate a tutti».

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