NEET, il Comune di Macerata vince il bando per formare i giovani che non studiano e non lavorano

Macerata è tra i 154 comuni italiani selezionati da Anci per partecipare al percorso di formazione e accompagnamento sui NEET. NEET è l’acronimo inglese derivante dall’espressione “Not in Employment, Education or Training” che sta a indicare i giovani che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di istruzione o formazione. Il percorso promosso da Anci, in attuazione dell’accordo stipulato a novembre dello scorso anno con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e del Servizio Civile Universale, è finalizzato a promuovere la realizzazione di progetti comunali volti a sensibilizzare e includere i giovani NEET all’interno delle politiche pubbliche.
«La riflessione di intervenire in maniera organica su un target molto difficile come quello dei NEET è emersa all’interno dei tavoli interni di progettazione e confronto che hanno coinvolto in questi ultimi mesi i vari servizi comunali del Servizio Civile, dell’Informagiovani, della Scuola e dei Servizi Sociali – ha detto l’assessore alle Politiche Giovanili Marco Caldarelli – Nel corso delle varie progettualitĂ , l’inattivitĂ  dei giovani, la difficoltĂ  di agganciarli a percorsi formativi (FSE) o a esperienze come quella del servizio civile, hanno aperto un dibattito sulla necessitĂ  di “fare qualcosa”. L’opportunitĂ  offerta da Anci rappresenta per Macerata l’occasione per iniziare, giĂ  da questo autunno, un percorso di analisi del fenomeno e una contestuale costruzione di strategie e metodologie di intervento che andranno a coinvolgere tutti gli attori istituzionali, compresi i comuni limitrofi, e del terzo settore interessati».
Le prime attività proposte da Anci partiranno a settembre con l’avvio del percorso di formazione e accompagnamento sui NEET. Il percorso, che andrà a coinvolgere in questa prima fase la struttura comunale impegnata nelle politiche giovanili e nella gestione del Servizio Civile, avrà la finalità di incrementare la capacità progettuale dei comuni, individuare metodologie applicabili ai diversi contesti socioculturali di riferimento e facilitare la co-progettazione con il partenariato locale.

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