“Litaniae Lauretanae”: al Teatro Lauro Rossi un concerto per la valorizzazione dei Cammini Lauretani

Nell’ambito del progetto di “Valorizzazione della Via Lauretana”, nell’area colpita dal sisma del 2016, sabato 8 ottobre, alle 21, al Teatro Lauro Rossi avrà luogo il concerto che vedrà protagonista la Cappella Neapolitana impegnata in musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Giuseppe Giordani.
Il concerto è organizzato dall’assessorato al Turismo del Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Sferisterio, prima iniziativa pubblica del progetto per “La valorizzazione della Via Lauretana e dei Cammini Lauretani, nelle aree colpite dal sisma”, intervento finanziato da Regione Marche e promosso dal “Tavolo di concertazione per il recupero e la valorizzazione della Via Lauretana”.

«Il Comune ha deciso di promuovere il concerto Litaniae Lauretanae, un appuntamento di alto livello artistico a musicale, in sinergia con la Diocesi di Macerata e con l’Associazione Arena Sferisterio – afferma il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli -. L’Amministrazione è sensibile al progetto di valorizzazione della Via Lauretana come storico cammino di fede nel quadro della promozione del turismo religioso che rappresenta un valore aggiunto per tutta la città ed è frutto di una proficua collaborazione con tutti gli attori in campo».

«Parte da Macerata la prima iniziativa dedicata ai Cammini Lauretani. Il concerto dell’8 ottobre, reso possibile grazie a una rete virtuosa di collaborazioni tessuta tra l’Amministrazione comunale, il Tavolo di concertazione e il Macerata Opera Festival – interviene l’assessore al Turismo Riccardo Sacchi – rappresenta infatti la prima iniziativa che va a sostanziare un progetto ispirato al valore della spiritualità lauretana come leva per la promozione e lo sviluppo del territorio colpito dal sisma del 2016».

«Uno degli indirizzi della direzione artistica del Macerata Opera Festival – sottolinea il direttore artistico Paolo Pinamonti – è anche quello di una attenta valorizzazione della importante storia musicale marchigiana. Il passaggio del giovane Mozart per Loreto e Senigallia, di ritorno da Roma nel luglio del 1770, non poteva mancare in questa valorizzazione, Mozart infatti ricordò questa sua tappa marchigiana quando compose la prima serie delle Litaniae Lauretanae K109 a Salisburgo una volta ritornato dal suo primo lungo viaggio in Italia nel maggio 1771. Come pure, in questo recupero, è centrale la figura di Giuseppe Giordani, compositore di scuola napoletana, contemporaneo di Mozart, che decise di passare gli ultimi anni della sua vita come maestro di cappella a Fermo dal 1789 al 1798, anno della morte, a testimonianza di un’importante relazione di scambi tra la vita musicale della capitale partenopea e quella marchigiana. Desidero al termine ringraziare sua eccellenza il Vescovo di Macerata, il Sindaco e l’assessore Sacchi per aver inserito nel progetto di recupero della Via Lauretana questo significativo concerto curato da uno specialista come Antonio Florio».

L’ensemble, diretto da Antonio Florio, eseguirà una raccolta di Litaniae Lauretanae di Mozart e Giordani e una selezione di pagine strumentali. In apertura la Sonata da chiesa in fa maggiore K244 di Mozart, quindi le Litaniae Lauretanae a 4 voci e archi di Giordani, ancora la Sonata da chiesa in do maggiore K328 di Mozart, Suscepit Israel per soprano e archi e Laudamus te per mezzosoprano e archi di Giordani, la Sonata da chiesa in sol maggiore K274 di Mozart, Benedictus es per mezzosoprano e archi e Quomodo sedet per soprano e archi, infine di Mozart la Sonata da chiesa in si bemolle maggiore K212 e le Litaniae Lauretanae K109 per 4 voci e archi. L’orchestrazione è a cura dello stesso Antonio Florio sulle revisioni di Ugo Gironacci e Italo Vescovo, con la consulenza musicologica di Francesco Paolo Russo.

Nei ruoli vocali ci saranno Valentina Varriale soprano, Daniela Salvo mezzosoprano, Leopoldo Punziano tenore, Carlo Feola basso, Marco Piantoni, Yayoi Masuda, Giuseppe Guida violini primi, Patrizio Focardi, Paolo Cantamessa, Nunzia Sorrentino violini secondi, Massimo Percivaldi viola, violoncello Alberto Guerrero violoncello e Giorgio Sanvito contrabbasso.

Wolfgang Amadeus Mozart nasce a Salisburgo nel 1756 e muore a Vienna nel 1791; Giuseppe Giordani nasce a Napoli nel 1751 e muore a Fermo nel 1798: apparentemente due vite parallele ma invece, per il Settecento, due casi emblematici di come la musica “parlasse” innanzitutto la lingua italiana. Entrambi svolsero infatti la carriera di operisti – genere musicale che all’epoca riempiva i teatri di tutta Europa con titoli in stile italiano e in lingua italiana; entrambi si dedicarono alla musica per la devozione cristiana, partendo da modelli comuni che si basavano sull’esempio della “scuola Napoletana”, la più influente all’epoca, immortalata anche dal mito di un ragazzo venuto da Jesi e scomparso ad appena ventisei anni: Giovanni Battista Pergolesi.
A rappresentare musicalmente questa primigenia “comunità europea” in prospettiva sacra, la Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio – interpreti di riferimento assoluto per l’esecuzione del Settecento vocale e strumentale partenopeo – eseguono un programma dedicato alle Litaniae Lauretanae (cioè preghiere in musica dedicate alla Madonna di Loreto) tanto di Mozart quanto di Giordani, inframmezzate da Sonate del Salisburghese scritte per l’esecuzione in chiesa e da altre composizioni sacre di Giordani – maestro che trascorse gli ultimi anni di vita nelle Marche – rese disponibili proprio dal lavoro di studio e restauro delle fonti condotto da Florio.
Leopold Mozart, padre di Wolfgang – di passaggio nelle Marche quando nel 1770 i due musicisti austriaci erano di ritorno da Roma verso Milano – racconta in una lettera alla moglie della piacevole visita devozionale fatta a Loreto da dove, già a quell’epoca, recava ai parenti diversi souvenir e di un interessante passaggio da Senigallia mentre la cittadina era animata dalla fiera. Conclude quindi teneramente: «Se il Wolfg. continua a crescere così, arriverà a casa piuttosto alto».

Il Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana e Vescovo di Macerata, Monsignor Nazzareno Marconi, nota come «nella stessa lettera del Padre di Mozart alla famiglia in cui riferisce del loro passaggio per Loreto è aggiunto un saluto del giovane Wolfgang che testimonia lo spirito davvero devoto con cui aveva vissuto un vero pellegrinaggio lauretano. Dice infatti “Faccio gli auguri alla mamma per l’onomastico” la madre si chiamava Anna e l’onomastico cade il 26 luglio, in quei giorni del 1770 il giovane Mozart era proprio a Loreto e continua “mi auguro che la mamma possa vivere cent’anni e restare sempre in salute, questo chiedo sempre a Dio pregando tutti i giorni intensamente per voi”. E’ suggestivo vedere questa fede semplice del giovane Wolfgang che a 14 anni vive un pellegrinaggio alla casa della Madonna, la Madre del cielo a cui affida la salute della sua madre terrena».

“La promozione della Via Lauretana e più ampiamente dei Cammini Lauretani è un progetto, finanziato da Regione Marche grazie ai fondi Por Fesr 2014-2020, di recupero e animazione dell’antica pratica di pellegrinaggio lungo la Via Lauretana ed altri cammini ad essa interconnessi che univano la Santa Casa di Maria di Loreto a Roma. Il 16 luglio 1770 Mozart ha percorso la Via Lauretana ed è arrivato a Loreto passando per Macerata che a quel tempo faceva parte della Marca Anconitana dello Stato Pontificio ed era una stazione di posta tra Tolentino e Loreto. Questa bella iniziativa musicale mi sembra il modo migliore per fare memoria di questa importante esperienza spirituale e culturale che fu di ispirazione per Mozart, che tra l’altro compose una melodia per le Litaniae Lauretanae” dichiara l’avvocato Simone Longhi, referente del Tavolo di Concertazione della Via Lauretana e direttore del DCE Cammini Lauretani.

Dal 2018 il Comune di Macerata opera come capofila e soggetto attuatore delle attività di animazione e promozione della Via Lauretana, la Strada Regia Postale che dal ‘500 si snoda lungo quasi tutto il territorio provinciale maceratese.

Al Comune di Tolentino è stato affidato il compito di provvedere al recupero fisico del percorso della Via Lauretana, da Loreto fino a Serravalle del Chienti. L’azione di animazione, che prima della pandemia prevedeva lo svolgimento di festival diffusi in tutto il territorio, è stata inevitabilmente rimodulata per l’impatto non ancora risolto della pandemia.
Oggi, a distanza di quattro anni, il Comune di Macerata, in stretta collaborazione con il Tavolo di Concertazione dei Cammini Lauretani e la Regione Marche, ha previsto una serie di attività di animazione ed eventi finalizzati prima di tutto a incentivare e mantenere nel tempo un flusso di pellegrini e visitatori lungo i cammini di fede.
I Comuni interessati dal progetto di animazione e promozione sono, oltre a Macerata, Pollenza, Treia, Appignano, Tolentino, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo, Belforte del Chienti, San Ginesio, Camerino e Serravalle del Chienti, Visso, Muccia, Valfornace, San Severino Marche, Pioraco, Castelraimondo e Serrapetrona.
I Cammini Lauretani rappresentano una preziosa risorsa capace di coniugare profonda identità spirituale e sviluppo del territorio, prevedendo unità di intenti e collaborazione tra mondo laico e mondo ecclesiale.

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