di Alvaro Valentini

A cento anni dall’elezione a vescovo di Acireale (22 luglio 1922) e a cinquanta dalla morte (Roma, 13 gennaio 1973), Pollenza celebra il suo insigne figlio, il cardinale Fernando Cento, figura di spicco della Chiesa del XX secolo. Nato il 10 agosto 1883, si è formato al Seminario di Macerata, sempre animato dall’amore per l’Eucarestia e dalla devozione per la Madonna. Giovanissimo, diventa parroco della Cattedrale, dando subito impulso all’attività pastorale e alla promozione dei circoli di Azione Cattolica. Fonda e dirige il giornale diocesano “Il Cittadino”, collabora con il bollettino “Mater Misericordiae”. Nel frattempo insegna letteratura al seminario diocesano e filosofia al Liceo classico “G. Leopardi”.

Eletto vescovo di Acireale, è consacrato il 3 settembre nel Duomo di Macerata dal cardinale Giovanni Tacci, di cui era stato segretario. Il suo ingresso in diocesi il 12 novembre è salutato da una folla osannante che vede nella figura esile e ascetica del nuovo presule il sigillo che la Grazia aveva impresso nel suo eletto. Ad Acireale svolge un’intensa attività, facendosi apprezzare per le grandi qualità di pastore e di innovatore. In breve entra nel cuore della gente. La sua capacità di dialogo e comunicazione gli è valsa l’appellativo di “vescovo fascinatore”.

Il cardinale Fernando Cento e il vescovo Silvio Cassulo (VIII Congresso Provinciale degli Assistenti Acli, 9 settembre 1959)

Il 17 maggio 1926 è nominato Nunzio apostolico in Venezuela. Inizia così la sua attività diplomatica che proseguirà in Perù e in Ecuador dove riallaccia i rapporti interrotti da 40 anni con la Santa Sede, sottoscrivendo nel 1937 il trattato “Modus Vivendi”. Nel 1946 torna in Europa per assumere la nunziatura in Belgio e Lussemburgo e successivamente quella in Portogallo. Il 2 giugno 1953 partecipa come Legato pontificio all’incoronazione della Regina Elisabetta II.

La sua intensa e feconda opera pastorale e diplomatica è molto apprezzata da Pio XI, Pio XII, Paolo VI e da Giovanni XXIII che lo eleva alla porpora cardinalizia nel concistoro del 15 dicembre 1958. Durante il Concilio Vaticano II presiede la Commissione per l’Apostolato dei laici del cui decreto è brillante artefice. Partecipa al conclave del 1963 che elegge papa Paolo VI.

Il cardinale Fernando Cento in Piazza San Pietro attorniato da fedeli prima della sua partenza per Fatima dove il 13 maggio 1965 consegneraĚ€ la Rosa d’Oro donata e benedetta da Paolo VI

Il cardinale Fernando Cento si spegne a Roma il 13 gennaio 1973, dopo una lunga e intensa vita spesa al servizio della Chiesa, operando sempre «con dottrina, pietà, dedizione senza posa», le tre virtù che Pio XII trovava nella sua anima fin dalla fanciullezza. Le sue spoglie riposano nella chiesa dei Santi Francesco e Antonio di Pollenza, dove il 24 dicembre 1905, ventiduenne, aveva celebrato la sua prima Messa.

Pollenza ricorda ora la figura e l’opera dell’eminente porporato con una mostra storico documentaria e fotografica, a cura del sottoscritto, che sarà inaugurata domenica 18 dicembre, alle ore 10 nella Sala Convegni del Palazzo Comunale. Interverrà il Vescovo diocesano Nazzareno Marconi. L’esposizione potrà essere visitata fino al 15 gennaio 2023 nei seguenti giorni: 18, 25, 26 dicembre, ore 17-20; 1, 6, 7, 8, 14, 15 gennaio ore 10-12 e 17-20. Venerdì 13 gennaio, ore 21,15, nella Sala Nobile del Palazzo Comunale si terrà l’incontro “Ricordando il nostro Cardinale” tra aneddoti, curiosità, memorie e … musica.

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