Sono circa 3mila le piantine consegnate presso la casa di reclusione di Barcaglione, ad Ancona, che serviranno per l’orto sociale della stessa struttura e dell’altra presente, sempre nel capoluogo dorico, a Montacuto. La donazione è stata resa possibile grazie alla generositĂ  dell’azienda agricola Salvan di Ripatransone che, in collaborazione con Amap, l’Agenzia Marche Agricoltura Pesca, ha garantito in tal modo il prosieguo del progetto avviato da almeno dieci anni. «Si tratta di un’attivitĂ  che definiamo ludico-ricreativa alla quale i detenuti partecipano su base volontaria durante le ore d’aria a loro disposizione – ha spiegato il direttore degli Istituti Penitenziari di Ancona Manuela Ceresani -, le piantine saranno ora messe a dimora e i prodotti dell’orto verranno distribuiti tra tutta la popolazione penitenziaria oltre che, in caso di piĂą produzione, anche alle associazioni di volontariato e alla Caritas».

Il progetto rappresenta un valore aggiunto per i due Istituti: «L’orto sociale si basa sul rapporto con l’esterno – ha aggiunto il direttore Ceresani – e dimostra come ciò che facciamo abbia un valore di rieducazione». A consegnare le piantine a Barcaglione per la Agricola Salvan è stata Valentina Merli accompagnata dal vice presidente di Amap Renato Frontini e dal responsabile per l’innovazione dell’Agenzia Ugo Testa: «L’amicizia col vice presidente Frontini ci ha consentito di essere coinvolti in questo progetto – ha detto –, la nostra è comunque un’azienda che si occupa del sociale da più di trent’anni e abbiamo subito deciso di accettare questa proposta davvero importante».

Sulla donazione è giunta anche la soddisfazione e il saluto del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: «Il presidente mi ha detto di portare il suo ringraziamento a tutto il personale del carcere e ai detenuti che si occuperanno del progetto – ha riportato Frontini –, si è detto contento anche del fatto che parte degli ortaggi prodotti saranno donati anche alle famiglie bisognose della zona. Amap è al fianco di tali iniziative come indicato dalla Regione e ringraziamo Valentina e l’azienda Salvan per questa consegna speciale». A evidenziare l’aspetto innovativo dell’orto sociale è stato invece Ugo Testa: «Il progetto rientra perfettamente nella mission di Amap – ha ribadito –, innovare in questo caso significa utilizzare l’agricoltura come strumento per creare una nuova opportunità di recupero occupazionale dei detenuti in modo tale che una volta scontata la loro pena possano essere reinseriti nella società».

A occuparsi nella pratica del progetto sarà Antonio Carletti, presidente dei pensionati di Coldiretti: «L’idea è nata qui in carcere insieme all’agronomo Sandro Marozzi (ora volontario) e Francesco Tubiello, capo area trattamentale dei due istituti, mentre continua oggi anche con l’agronomo Alberto Gabucci – ha raccontato Carletti –, io ne sono un volontario e posso testimoniare come negli anni l’iniziativa sia cresciuta e abbia dato degli ottimi risultati, tant’è che i nostri prodotti, come appunto gli ortaggi, il formaggio, il miele e l’olio, sono molto apprezzati nei mercati di Campagna Amica ad Ancona come a Falconara».

Lascia un commento

  • La Foto (141)
  • Lavoro (175)
  • Macerata (1.504)
  • MenSana (27)
  • Missioni (23)
  • Mondo (1)
  • Montefano (12)
  • Musica (20)
  • News (2.978)
  • Politica (81)
  • Pollenza (47)
  • Pop Corn (31)
  • Programmi (23)
  • Quaresima (57)
  • Recanati (591)
  • Regione (314)
  • Reportage (28)
  • Rubriche (16)
  • Rugby (16)
  • Salute (240)
  • Scuola (417)
  • Sinodo (3)
  • Sisma (292)
  • Social (591)
  • SocietĂ  (1.193)
  • Sport (531)
  • Tolentino (407)
  • Treia (272)
  • Unimc (253)
  • Video (2.023)
  • Volley (234)