di Gigliola Alfaro

“Centinaia di migliaia di bambini detenuti nel mondo corrono il grave rischio di contrarre il Covid-19. Molti si trovano in spazi confinati e sovraffollati con accesso non adeguato a servizi di nutrizione, assistenza sanitaria e igienica, condizioni che possono facilmente favorire la diffusione di malattie come il Covid-19. Un’epidemia che in una di queste strutture potrebbe verificarsi in ogni momento”. La denuncia è stata fatta ieri da Henrietta Fore, direttore generale dell’Unicef.
“I bambini detenuti sono più vulnerabili a incuria, abuso e violenza di genere, soprattutto se le capacità di risposta da parte dello staff nel prestare assistenza sono influenzati negativamente dagli impatti della pandemia o dalle misure di contenimento”, ha proseguito Fore, che ha ricordato che “nel mondo i bambini si trovano coinvolti nel sistema di giustizia minorile o in custodia cautelare, trattenuti in detenzione per immigrazione o per altri motivi di carattere amministrativo, detenuti in relazione a conflitti armati, sicurezza nazionale o attivismo, o perché vivono con genitori detenuti. Questi bambini e tutti coloro che rischiano di contrarre il virus a causa di condizioni di salute fisica e mentale dovrebbero essere rilasciati”.
Di qui la richiesta “ai governi e alle altre autorità competenti di rilasciare urgentemente tutti i bambini che possono tornare in sicurezza alle loro famiglie o utilizzare un’alternativa adeguata. Queste alternative comprendono famiglie allargate, altre forme di assistenza familiare o su base comunitaria”.
L’Unicef, inoltre, chiede “anche una moratoria immediata su nuovi ingressi di bambini nei centri di detenzione”.
L’Unicef e l’Alliance for Child Protection in Humanitarian Action, insieme con le principali organizzazioni per i diritti dei bambini, il mondo accademico e le agenzie delle Nazioni Unite, hanno lanciato delle linee guida sulle azioni chiave che le autorità possono intraprendere per proteggere i bambini deprivati della loro libertà durante la pandemia. L’Unicef è pronto a dare assistenza alle autorità che si preparano a rilasciare i bambini, individuando anche condizioni di sicurezza.
“I diritti dei bambini alla protezione, alla sicurezza e al benessere devono essere garantiti in ogni momento, anche e soprattutto durante crisi come quella che il mondo sta affrontando oggi. Il miglior modo per garantire i diritti dei bambini detenuti nonostante questa pandemia pericolosa è il loro rilascio in sicurezza”, ha concluso Fore.

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